MEETING
Mirandola

19 giugno 2004


Report (Rookies, Proposta Indeceltica, Sarastory) - Foto (Fleg, Beisbol, Soccher, Isper, Cena, Narden)
Ispa Tivvù


 

I Rookies

Ecco il mio primo post, da dopo miting. Beh cosa dire, ovviamente sembrerà scontato ma non posso che ringraziare tutti per la splendida giornata trascorsa insieme a Mirandola. In primis un ringraziamento ad Aik e Pano, eccellenti "padroni di casa". Grazie, inoltre a tutti i partecipanti, che hanno avuto la paziennza di sopportare la mia presenza, e i miei errori nel flag. Inutile ricordare la lista dei nomi, siete tutti nel mio "cuore".
Molti dicono che ispa è una cerchia ristretta . Francamente, da "rookie", non mi è sembrato così. Tutti mi hanno accolto calorosamente. Ho trovato un
gruppo di persone, che è molto variegato in età, provenienza etc.., ma che ha alcuni comuni denominatori, oltre la passione per gli sport americani, la voglia di divertirsi, a volte con ancora con l'animo del "bambino", e soprattutto l'ironia e la capacità di sapersi prendere in giro.
E' una strana sensazione conoscere personalmente chi hai solo"figurato" dietro la tatsiera di un pc, è come vedere un film, dopo aver letto un libro. Ti immagine le faccie di qualcuno, e poi le vedi reali, magari diverse dalla tua idea. Ma non illudetevi, dal vero sono più brutte, preferisco immaginarvi :-)

GRAZIE ancora, e un solo pensiero a quando il prossimo.

Jacow22

La mia giornata di sabato dovrebbe iniziare, secondo accordi con il conte, verso le 6.15 di mattina, ora concordata per la sveglia (avevo scordato la mia fuori), in modo da poter andare di caffeina, prendere
confidenza col mezzo meccanico, passare sotto al castello dove risiede il sunnominato conte, e ritirare i due fortunelli alla "You end here" Station.
Causa personalissimo dramma intestinale con annesso Krakatoa, mi sveglio (ed è bene che sia stato così) alle 5.20, quindi almeno scarico le  responsabilità per eventuali ritardi della comitiva su altri. Schifosamente puntuale sotto casa di Diego, passiamo a prendere Azim con le vettovaglie direttamente sul binario 12, e Stek davanti al McDonald.
Stek che è vestito come l'unico dei 4 che non sembra essere diretto verso il gaypride (ora non so se al gaypride vanno con le magliette di
ISPA, ma quest'è...).
Viaggio di andata con medie autostradali onestissime, in cui Azim ci delizia rimembrandoci di qualcuno che ha dilapidato il patrimonio di famiglia perchè gli vendevano il cofanetto di dvd del pianeta delle scimmie con le ditate sui dischi, e lui ricomprava... Ancora Azim che poi s'è lamentato col destino porco bastardo che lo scorso campionato si era bevuto nell'ordine i seguenti qb: un KiWi alla prima di campionato e poi, in un crescendo wagneriano Blake, "Kordello", comm dice iss, Beuerlein e Tuiasosopo (figlio di uno che si permise di fare un sack a Marino in un superbowl). Su questa cosa ritorneremo più avanti perchè, come in ogni cosa della vita, c'è sempre qualcosa di male e qualcosa di
bene.
Causa malaugurata dimenticanza, a Bologna versiamo lacrime di rimpianto sul fatto di non disporre di un bristol di un metro per settanta e di un
pennarellone per poter scrivere la frase di prammatica "E ora voglio vedere chi viene a vincere nell'inferno dell'Arroued Stedium", per poi esporla sul cuofano.
Si arriva in buon orario, e le presentazioni proseguono (proseguiscono? Mah...) in maniera abbastanza informale e dinamica, fino all'arrivo di qualcuno che può capirmi meglio di molti altri, là dentro. Poco c'è mancato che versassi la proverbiale lacrima (ci avevo già pensato alle 5.20 del mattino, vedi sopra), ma insomma, l'arrivo di Ciccio, la presentazione e la foto con Ciccio e Jani concessa da Ucchisi è stata una delle vette della storia recente di Ispa, tipo "Tre culi al prezzo di uno", oppure, come commentava Ucchisi istesso, "Gli unici due tifosi di Miami in Italia" (che non è poi vero, ma tant'è).
Si onora debitamente uno spuntino a base di trota rustica e di pizza co la mortazza (ah, casa....) e poi ci si avvia dietro a quelli "del posto" ('stardi...), in una carovana che seguiva una luce nel cielo che diceva "Destinescion Arroued".
La luce nel cielo non era poi sicurissima sulla destinescion, vista la curiosa inversione del triste corteo che si era perduto più o meno dietro l'oratorio di Don Camillo (miii che bei posti, però).
Altro momento lirico vede il gruppo disciplinatamente fermo ad un semaforo, scavalcato da un coattone (io prefiguro che il tizio fosse dotato di pomello del cambio a forma di teschio) che supera contromano tutta la fila. Azim pontifica "Questo è di Caserta, sicuro!"

Mauro

vorrei naturalmente anch'io ringraziare perchè mi avete, tutti, fatto sentire non una recluta ma "uno di voi" ed in questo modo il mio pensiero và più alla voglia di partecipare al prossimo meeting che non a ricordare ciò che è successo in questo, appena terminato.
Qualche ricordo sparso che porterò a lungo con me:
- Mak, che dopo aver mangiato "stò mondo e quell'altro" ed essersi meritato dal ristoratore l'appellativo di "generale" rincorre con coltello e forchetta una gallina che imprudentemente gli ondeggiava vicino.
- Jani, vero trascinatore della truppa, che ha avuto un solo momento di leggerissimo annebbiamento quando, parlandomi della moglie, mi confidava: "ha fatto un pò casino con la pillola".
- Nardini, che mi ha causato uno dei + grossi ROTFL della giornata, calciando uno shot out, iniziato con una finta alla Ronaldo, continuato con un dribbling del portiere alla Baggio, ma concluso con una indegna caduta senza gol, alla Nardini.
- Hooks, che sublima la vera essenza degli Ispers, passando con grande naturalezza dall'animatore della serata che ci allieta la cena con le sue continue battute, all'avvocato "24H" che risponde professionalmente alle telefonate della Anna.
- Azim, che guarda perplesso l'oste che vorrebbe convincerlo che i suoi liquori sono migliori del suo mitico "Limoncello ammazzacaffè"

Ci sarebbero altri 1000 aneddoti da elencare, ma non voglio annoiarvi, li tengo nel mio cuore nella speranza di rivivere tanti altri momenti simili insieme

Vilamar

P.S Un ringraziamento particolare, al mio discretissimo compagno di stanza Dedio e agli organizzatori Pano e Aik (con il quale mi scuso per non averlo nemmeno salutato, ma credevo venissi all'albergo) e un consiglio: la prossima volta una bella cartina stradale ;o)

Il Film

La Paramout Ucchisi presenta

"Proposta Indeceltica"

Personaggi ed interpreti:
Fleccio e Sara: gli innamorati
Christian: il miliardario tentatore

La trama in breve.
Fleccio e Sara sono una coppia indistruttibile, si amano come solo nei film capita di vedere, e il loro amore e' a prova di IspaRaduno. Ma non hanno fatto i conti con quel vecchio marpione del Celtico, che decide di aprofittare degli sport "inferiori", praticati dal Fleccio e decide di fare la ruota del pavone davanti a Sara.
Fleccio sa che non deve temere nulla, ma si inquieta vieppiu' quando vede la "strana coppia" allontanarsi in cerca di intimita' (scian scian, scian scian, questa la capiscono in 4, ma va bene cosi) con la proposta "indecente" appunto di una granita. Il gruppo degli Isper osserva il dramma ma non commenta, rispettoso del dolore del Gabbiano.
La sfida si fa vieppiu' infuocata e il Celtico sfoggia pure una nuova visiera da "cuccador", di un verde decisamente piu' acceso rispetto al cimelio medioevale a noi gia' noto. Ma in serata, dopo un incontro chiarificatore in camera d'albergo, del quale nulla mai sapremo, scoppia fragoroso l'amore tra i due laureandi liguri. Le prove fotografiche dell'indistruttibilita' di questi sentimenti vengono crudelmente mostrate al Robert Celtic, il quale si ritirera' dalla lotta accasciandosi sul sedile posteriore della limousine nera (hihihi) e si fara' condurre nella regale dimora (circondata da bunker con la "u") dai due cocchieri veneto-tirolesi.
Scian scian, scian scian ......the End.....titoli.....sipario

Presto nei migliori cinema

K.

Il fotoromanzo - Sara Story by Narden