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MEETING
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Risultati
Equivalent Muslim - Galeazzi Team 6-12
Hooks pass to Gege - PAT failed
Gasparetti Run - PAT failed
Redknight pass to Marco G. (Max's friend)
Polish Gang - Equivalent Muslim 20-0
Jani pass to Max - PAT Jani pass to Mak
Jani pass to Mak - PAT Jani pass to Max
Jani pass to Ilario - PAT failed
Galeazzi Team - Polish Gang 6-6
Marco G. int return - PAT failed
Jani pass to Marco (Ilario's friend) - PAT failed (Max il cieco)
Classifica
Team W-L-T PF PA
Polish Gang 1-0-1 26 6
Galeazzi Team 1-0-1 18 12
Equivalent Muslim 0-2-0 6 32
Off. MVP = Mak
Def. MVP = Marco G.
Pass play of the day = Hooks to Gege (Ryoga on covering)
Best open field tackle without use of hands = Hooks on Biagiotti
Defensive play of the day = Int return for TD by Marco
Kicco - Alleluujaaa (inno al football, ma senza botte)
Ho fatto un sogno, ma era cosi' nitido da
sembrare vero.
Ho sognato un casello dell'autostrada nel pavese, con un corteo di auto da
sembrare un matrimonio, ma al posto della limousine degli sposi, c'era un'auto
coreana con dei cartelli di stampo vagamente fanta-golpistico (PATRONI DEL
FANTANBA), a al posto della marcia nuziale, una musichetta che rese famosa una
trattoria del Romano (frocioni e commissari).
Ho sognato il torpedone dirigersi per un paese percorrendo una strada che
ricordava quella della Ritmo di Benigni e Troisi in Non ci resta che piangere,
con tanto di borgo mediovale, cartello di pericoli per passaggio equini e
carpodromo finale (ma come e' fatto un carpodromo?)
C'era un centro sportivo con tanto di pilone addobbato con gran pavese, un
manifesto che indicava anche la presenza di un torneo di flag football (il
football senza botte, ma se avessero saputo....) con tutta una serie di sponsor
che avrebbero fatto la fortuna del Deejay Time pomeridiano. C'era uno
spogliatorio che io mi sogno, quando sposto il culone per le partite di
pallacanestro, con tanto di seggiole e lettino per i massaggi (no Mak, non mi
sembra troppo sicuro......), e c'era l'atmosfera delle grandi occasioni.
C'era un fantasma di nero vestito, una inquietante presenza nello stanzone, un
uomo che emanava aggressivita' e voglia di fare male da ogni parte del corpo.
C'era un prologo cestistico prima del piatto forte della giornata, con un
durissimo 2on2 con Mak ed il sottoscritto che osservavano divertiti e
preoccupati Uks e Charlie attingere a piene mani dalle (scarse) riserve
energetiche, impegnandosi in selvagge mischie sottocanestro.
C'era poi la vestizione dei cavalieri del flag, bardati con l'occasione da
finimenti tecnologicamente piu' avanzati: sara', ma io continuo a sembrare una
ballerina molto sovrappeso del comitato di benvenuto all'aereoporto di
Honolulu.....
C'era poi il genio incompreso del mio QB, un artista del gioco, troppo avanti
per i peones dei suoi compagni, una sorta di Beccalossi, capace di mirabolanti
schemi, quasi mai convertiti causa la pastafrollaggine delle mani dei suoi
ricevitori. Unici lampi della giornata, un TD pass chilometrico sulla schiena di
quel gigante di Gegell Davis, ed un intercetto con sorriso a metacampo e
tentativo di ritorno in end zone.
C'era per il resto un back to back alla voce sconfitte, con relativo sbracamento
nella seconda gara, segnata da:
a) presenza imponente, incontrastata, immane del Centro_di_gravita_permanente,
autore di un TD e due conversioni da 1 pt, tenendo il sottoscritto ad un paio di
anni luce dal pallone. La sensazione di impotenza che ho provato in queste due
circostanze la potete solo immaginare
b) acuto canoro mistico-festivo del Cola-zoppo, che ha costretto il centro
avversario ad un TO improvviso, causa incapacita' improvvisa di mantenere il
benche' minimo controllo sul gioco.
c) fenomeno lazzaresco ("alzati e cammina, anzi corri") del gia'
citato Max "Mah" Colapik, che, tra un Osanna e l'altro, gettava le
stampelle e correva come una palla di cannone, pur se rallentando in maniera
visibile (solo a lui) in determinati frangenti della gara. In pratica, quando
c'era da camminare zoppicava, quando c'era da correre volava........
E poi ho sognato di una sfida di basket, ad un canestro, col Commish che
mostrava di non essere solo Fanta-liste e Briciole di Krause, con Pano che
KobeBryanteggiava per il campo, e con BDC che decideva di anticipare il derby
d'Italia, andando a scassare l'argenteria personale dell'Interista nato il 5
maggio, il quale aveva gia' i suoi problemi a spostare il camion Niero,
parcheggiato in perenne sosta vietata, all'interno della vasca dei pescecani
(leggasi zona colorata). Ma il basket, sport troppo tecnico, sara' sempre
destinato a fare da contorno al meeting (sempre meglior sorte di quella
destinata a mazza e guantoni, non pervenuti)
Ho sognato poi una corroborante doccia e 15 minuti di totale inedia, incapace di
muovere una cellula, sfatto per la stanchezza, ma accompagnato in questo da
altri 3-4 larve umane (oooops!!!), anch'esse accasciate su sedie e lettini vari.
Ho sognato poi un delirio di focaccia genovese, fatta sparire in pochi istanti
come neanche il Mago Forrest non avrebbe saputo fare, ed una consegna
commovente, ua tastiera nuova per quel tecno-balbuziente del Gab, incapace al
momento di proferire verbo perche' impegnato in un'avvincente love-story con una
pavese di nome Bonarda, posseduta varie volte in poco tempo.
Ho sognato poi una cena in compagnia, senza rimpianti per Gigi il Troione, posto
troppo angusto per un gruppo cosi' imponente, una serie di frizzi e lazzi da
parte di tutti, e la consegna del gagliardetto del G.S. Linarolo, con il quale
ISPA sara' eternamente gemellato. Ho sognato anche due telefonate del Fascito
Plantato, al secolo Jim Edmonds, che tentava in qualche modo di respirare l'aria
irripetibile del meeting, giurando a se stesso e al mondo che mai piu' sarebbe
mancato. E ho sognato il brindisi di compleanno al Gab, finalmente rientrato in
se, ma ancora abbronzato come Micheal Jackson dei bei tempi.
Ho sognato poi il deflusso "ordinato" verso il cortile, la/le foto di
gruppo, le battute con il gestore/immortalatore ed i saluti verso il primo
gruppo dei partenti. E mi sono accorto che lo stare bene in un gruppo si vede
anche dai saluti. Quando dici "ciao a tutti" e poi rimani a parlare
per mezz'ora, significa che non te ne vuoi proprio andare, che ci stai troppo
bene in mezzo a quella massa di squinternati, che vedi 3 volte l'anno ma che ti
sembra di conoscere da una vita.
E poi Romo, infortunato e triste per l'assenza del Celtico Principale, che gli
serve come spalla per gli show migliori, che teneva i botti piu' scoppiettanti
per il finale. Memorabile il dialogo:
(Kicco) "Perche' sul campanile c'e' una luce verde?"
(Romo) "Perche' il prete aveva preparato tutto per Chris!!!"
Gia', il Celtico Principale, ovvero come essere presentissimo al meeting senza
fare un chilometro di strada. Le sue perle nel draft ("Yuppieeee, ho preso
Swift - ma Brent Barry non e' neanche nella mia lista") sono un momento
altissimo, ed il sondaggio selvaggio sara' il tormentone autunnale, prendendo il
posto della scortesia. Se a questo poi si aggiunge lo sgub dell'inclusione nella
redazione di play it (e l'indispensabile chiosa Galeazziana del Romo) si capisce
come Villafranca stia ad ISPA come la Madonna di Loreto alla Cristianita':
potete anche non crederci, ma dovete sempre tenerne conto.
Poi il sogno e' terminato quando telefonini e radioline hanno gracchiato il
risultato della disfida di sport inferiore: e' stato quando si e' sparsa la voce
che aveva segnato Toldo, che ho capito che quello era realmente un sogno, che
nulla di quello che ho scritto e' realmente mai accaduto. Ma allora, se ho solo
sognato, perche' stamattina dal borsone e' uscita roba tutta sporca e
puzzolente? Mah!!
Kicco
PS: non e' che per caso qualcuno di voi ha fatto un sogno simile? Cosi', tanto per chiedere.......
Francesco Gasparetti - Odissea
sono le 3:55 e sono appena tornato dal miting di Linarolo...
Il miting ovviamene è stato fantastico, il viaggio di ritorno un pò meno dato
che, con la mia proverbiale sfiga nei viaggi, ho trovato CHIUSO il tratto di
autostrada da Piacenza a Parma compresa....
A Piacenza sono dunque dovuto uscire dall'autostrada per prendere la statale:
ebbene dopo 100 metri dall'uscita inizia una mega coda che arriva fino allo
svincolo con la statale.
Ebbene per fare neanche un chilometro ho impiegato più di mezz'ora e lì per
lì mi sono detto: incominciamo bene....
Infatti la grande decisione di chiudere l'autostrada il sabato sera ha fatto si
che la statale era una fila ininterrotta di macchine in coda che si muovevano
alla velocità massima di 60 all'ora...
Arrivato a Reggio Emilia riesco finalmente a rientrare in autostrada, ma la
monotonia della pianura padana unita alle tre corsie completamente vuote della
A1 mi fanno capire che "HO UN SONNO DELLA MADONNA", quindi subito dopo
Bologna mi fermo ad un Autogrill e mi bevo un caffè all'americana che fa
"schifo al caxxo" però ti tiene abbastanza sveglio. L'effetto dura
fino a Rimini Nord, quando finiscono le tre corsie e riinizia l'abbiocco,
risultato: mi fermo ad un altro autogrill e bevo il secondo caffè all'americana
della serata.
Arrivo al casello di Senigallia alle 3:45 (il tempo che ho impiegato per fare
circa 400 KM è circa 4 ore e 45 minuti, non male!!!) ed alle 3:50 sono a casa,
ma cosa succede: con tutto quel caxxo di caffè che ho bevuto non ho sonno per
un caxxo e quindi mi metto a vedere il baseball sul Gamecast (massimo della
tristezza dopo il draft fatto da solo l'altro giorno...)
Vabbuò, finito lo sfogo vi saluto, ciao!!!
Redknight - Il mio primo miting
Ed eccomi qua, il giorno dopo a pensare e
ripensare alla giornata di ieri trascorsa in una maniera che oserei definire
inusitata. Dopo una serie di lustri ,finalmente alcuni ragazzi e tanti ormai non
più ragazzi,mi hanno regalato l'emozione e la felicità di poter rimettere i
miei fettoni su un campo da gioco, per tentare di lanciare un pallone ovale con
delle strane cuciture al centro.Beh che vi devo dire......nonostante le stagioni
trascorse a calcare campi dove il football giocato era quello "vero"e
non quello "senza le botte"(come affermava una locandina ;-) ) siete
riusciti ad emozionarmi. Volevo ringraziare tutti i partecipanti per
l'attenzione e l'accoglienza rivolta nei confronti di quello che, dopotutto, per
il momento è "solo" un niubbo.Grazie a chi mi ha scarrozzato
confortevolmente in auto e mi ha spiegato a grandi linee come funzionano le cose
qui dentro (ricorda che ti devo 4 euro ;-) )Grazie anche ai fantastici
componenti del "galeazzi team" che assecondando le farneticanti
chiamate di un "vecchio" ex qb, hanno dato l'anima e qualcuno anche un
polpaccio,per portare a casa un torneo,soffiatogli invece sotto il naso da una
ricezione, sull'ultimo lancio,su un'ultima azione,dell'ultimo
secondo,dell'ultima partita.............una partita peraltro che avevano
controllato e quasi vinto grazie a grandi interventi difensivi.Non so voi,ma io
ho trascorso una fantastica giornata che mi ha dato modo di calarmi di nuovo nei
panni di uno sbarbato che aveva grandi sogni e giocava a football americano per
divertirsi e questa meravigliosa sensazione di deja vu la devo a voi......tutti
voi!
Grazie a tutti.
Giuliano