GENOVA: I GIORNI DELLA VERGOGNA

Cosa e' veramente successo a Genova durante i due giorni piu' tristi degli ultimi venti anni nella storia della Repubblica Italiana? Dopo una settimana dalle manifestazioni anti-global e dalle ripetute e violente cariche di Polizia e Carabinieri comincia ad emergere il marcio che c'e' dietro. Quelle che trovate sotto sono solo alcune testimonianze di persone ripetutamente e selvaggiamente picchiate dalle cosiddette forze dell'ordine che hanno voluto inaugurare nel migliore dei modi la stagione del (centro)-destra.

"Sirio ha la Vespa d' argento. Si toglie il casco, scende. Ha una fascia nera di lutto al braccio, una maglia grigia appena stirata, vent'anni. Risponde al telefonino, chiude. Si avvia serio verso l'angolo della piazza, apre il pennarello verde, si arrampica fino alla lapide, cancella con due strisce quel nome "Gaetano Alimonda", lascia "Piazza" e sotto scrive: Carlo Giuliani, ragazzo. A una cronista straniera risponde in inglese: "He was not a punk, he was not a miserable. He was just a guy". Solo un ragazzo. Adesso lasciateci in pace, andatevene via."

Carlo Giuliani, 23 anni, ucciso a Genova venerd́ 20 luglio

- Ho finto di essere morto, continuavano a picchiarmi

- La notte dei pestaggi a Bolzaneto il lager dei Gom

- Continuavano a colpire cantando Faccetta Nera e un inno a Pinochet

- E' stato un incubo, gli agenti sembravano eccitati da droghe

- Mi hanno detto: devi obbedire senṇ ti stupriamo

- Intervento alla Camera di D'Alema