MARTEDI 23 GENNAIO

Finalmente il Superbowl XXXV e' realta'.

Ieri grossi problemi aerei mi avevano fatto pensare che i gentili apprezzamenti che mi avete rivolto si erano avverati... Volo da Linate ad Amsterdam in ritardo di due ore ergo coincidenze sballate, ma grazie al pronto intervento del personale Klm vengo reindirizzato a Boston e da li a Tampa. Roberto, il mio compagno di viaggio, riesce invece a seguire il percorso originale e per fortuna ci troviamo tutti e due a Tampa alle 22.03 orario locale.

Alla fine e' andato tutto bene, noleggiamo la macchina ed andiamo in albergo dove dormire e' una utopia.

Stamattina sveglia presto e alle 8 siamo al media center, accredito con pass + foto e consegna della borsa ufficiale dell'evento che credo destera' il vostro "odio" in maniera incredibile.

Facciamo il pieno di stampa e propaganda e dopo aver conosciuto alcuni colleghi via in autobus allo stadio per le interviste e le foto ai NY Giants.

12 palchi ospitano i giocatori piu' importanti e chiunque puo' fare domande e/o foto.

Scatto foto a tutti, compreso foto e autografo di Randy Cross (centro e guardia dei mitici 49ers) e poi consumo la mia spalla accanto a quella di Marcus Allen, ma niente autografo...

Dopo la conferenza stampa, tutti i giornalisti al secondo piano dello stadio per un buffet spaventoso per qualita' e quantita' con immagini di tutti i Superbowl a pieno schermo.

Con la pancia piena scendiamo e rientriamo nello stadio per la conferenza dei Ravens. Stessa disposizione della mattina, Ray Lewis avra' attorno almeno 100 giornalisti, mi intrufolo e riesco a fotografare Siragusa che sta facendo uno show incredibile, Art Modell racconta il suo passato dal 35 ad oggi e cosi' via. Intervisto Chris Redman terzo qb dei Ravens su richiesta italiana ed il ragazzo sembra sopreso dell'interesse per lui, qualche domanda, foto e autografo. Oltre a molti giocatori fotografo anche Mike Ditka in splendida forma. Io e Roberto siamo intervistati dalla Cbs, da Kim Bokamper (ex Dolphins che sarebbe ancora in grado di fare bella figura) stringiamo qualche amicizia e conoscenza.

Adesso siamo back al Media Center per vedere cosa c'e' in programma.

Nel pomeriggio partecipiamo alla conferenza stampa della Campbell (zuppe in scatola) in cui e' prevista la presenza di Kurt Warner e Terrel Davis.

Arriviamo a conferenza quasi finita, ma senza problemi fotografo TD, Warner e Theismann che analizza anche la partita di domenica (per vincere serve un fg a quarto ed un td, cioe' 16 punti...).

Dopo questa conferenza si parte per Orlando, circa 75 miglia) per vedere la partita tra i locali Magic e i Toronto Raptors e la sfida tra i due cugini McGrady e Carter. Arriviamo al palazzetto (con di fronte mega parcheggio coperto), ritiro i biglietti e mi immergo in una grande festa... Si proprio cosi', le partite Nba sono feste rumorosissime con musica, balletti e gag del pupazzo mascotte. La partita e' bella e combattuta (ammetto pero' di aver avuto cedimenti nel terzo quarto) e si conclude dopo ben 2 supplementari a favore dei Magic!!!

La strada del ritorno sembra lunghissima, ma e' mezzanotte (e per noi e come se fossero ancora le 6 del mattino...).

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